IL BAMBINO SORRIDE SEMPRE (il Parlamento è laico) -2

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A noi sembra essere illegittima ogni forza esecutiva (o politica, amministrativa, o religiosa) che -d’ufficio- ometta la nascita e l’esistenza di ogni essere umano.

 

E pure di qualsivoglia livello apicale che intimi agli uffici dell’Anagrafe una scorretta trascrizione, o pure non registrazione.

 

Male ha fatto quindi il Sindaco Sala a cadere nella trappola (mediatica) ordita per la trascrizione di un esserino incolpevole.

Lo stimiamo, ma dissentiamo dalla sua provocazione.

 

Perché l’attestazione della esistenza di un cittadino/a non può essere causa di dibattito nei Paesi cd. “civili”.

 

Il problema della data e del luogo di nascita vengono bollinati rispettivamente al secondo e al terzo posto.

E addirittura il riconoscimento della coppia genitoriale al quarto.

 

Non già al primo: come pretenderebbero alcuni forzuti legislatori col féz.

 

Con buona pace anche del(la) Presidente del Consiglio: che pure è una giovane madre, ancorché non sposata regolarmente in Chiesa.

 

Ci chiediamo: ma quale novità è mai quella di avere una donna Premier se su questi basilari elementi di umanità proprio Lei fa orecchie da mercante?

 

E veniamo al capitolo della Chiesa.

 

Il divieto dell’ “utero in affitto” ad opera di coppie dello stesso sesso, che è stato recentemente ribadito dalle Gerarchie (che si sono affrettate ad aggiustare un tiro che era per il “no” secco, a prescindere), ci pone di fronte al tema della “maternità surrogata”.

 

Eticamente possibile per la CEI, ma solo per le famiglie fatte da un maschio ed una femmina (il papà e la mamma).

 

Quindi maternità surrogata “SÌ” ma per le coppie dello stesso sesso “NO”; in specie per quelle composte da due persone di sesso maschile.

 

Come è facile arguire non è tanto la pratica della maternità surrogata in sè a creare il problema per la Chiesa, ma il quarto posto nella casella di registrazione anagrafica.

 

Del resto sarebbe stato (come dire?) contraddittorio se proprio la Chiesa di Cristo avesse classificato come “peccato” la maternità surrogata.

 

Perché?

 

E qui dobbiamo stare molto accorti nel ponderare e centellinare i termini di cui il cattolico -ancorché liberale, sposato in Chiesa e civilmente impegnato, ndr- si avvarrà nel prossimo periodo. Vediamo.

 

Come si potrebbe definire la Santissima Venuta alla Luce di Nostro Signore Gesù Cristo ad opera della SS. Vergine Maria?

 

Anche la Chiesa si è corretta giusto in tempo, spostandosi dalla marea sovranista che vorrebbe ancora certificarla come un reato bello e buono tale pratica.

 

Invitiamo tutti i parlamentari a rifletterci bene sopra prima di alzare la mano o premere il bottone.

Continua

 

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