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Si discuterà molto dell’attentato nel Crocus City Hall di Mosca.

 

Ma non parleremo di esso, essendo piena la nostra solidarietà al dolore provocato: anche perché la violenza sanguinaria non deve diventare mai un obiettivo per l’uomo moderno.

 

Parleremo delle immagini della immediata cattura dei terroristi, ponendoci una domanda.

 

È giusto (come abbiamo visto in Tv) il tagliare subito -tanto per gradire- un orecchio ai terroristi catturati esibendo le immagini nella rete in cui pare gli assassini siano stati reclutati?

 

In più facendo masticare quella sorta di macabro trofeo al tremante mercenario assassino?

 

Qui i nostri lettori, immaginiamo, si divideranno in due categorie: tra il “SÌ” e il “NO”.

 

E, badate bene, entrambe queste tipologie di risposta taglieranno orizzontalmente i due schieramenti politici: di destra o di sinistra che siano.

 

Perché, in realtà, di fronte a fatti clamorosi e sanguinari scompaiono proprio destra e sinistra.

 

Un deputato russo ha dichiarato che “è un peccato che non gli abbiano tagliato anche l’altro”, difendendo una pena di morte che pure fa parte della “tradizione sovietica”.

Sovranista al 100%.

 

Va pure tenuto un “processo pubblico”, ha affermato una giornalista che ha pure anticipato la conclusione: una bella pena di morte, perché essa “risponde alle aspettative della società russa”.

 

Crediamo che Putin seguirà questa strada: tanto ha poco da perdere sul rispetto delle regole internazionali.

 

Però l’alternativa sarebbe pure possibile: farli morire di freddo come ha fatto per l’oppositore Navalny.

 

Quando sono reclutati sul web dei …morti di fame, la pietà cristiana e la certezza del diritto finiscono per scomparire del tutto.

 

Vale solo la spettacolarità esterna.

Dove arriveremo di questo passo?

 

 

 

 

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