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Un amico mi ha rivolto questa domanda: “che cosa ha fatto Giorgia Meloni?”

 

Lì per lì sono rimasto basíto, posto che lui è sempre stato un un informato elettore moderato.

 

Poi ho pensato sulla modalità carente di come viene gestita l’informazione per via Tv: ché ti lascia dei vuoti importanti sulla essenza stessa degli elementi da cui poi poter trarre il giudizio finale.

Lasciando spazio solo al gossip “che fa cassetta”.

 

Il Titolo di questo pezzo l’ho tratto dal film “Gli Intoccabili”, dove uno scatenato Al Capone viene portato via da più agenti: dall’aula del Tribunale in cui gli è stata comminata una condanna per … evasione fiscale.

 

La domanda iniziale siamo più che certi sia oggi rivolta -in buona sostanza- a tutti gli estimatori della attività del Governo Meloni, dopo un anno e mezzo di lavoro.

 

Allora ci siamo rimboccati le maniche per fare una sorta di report riassuntivo di una parte degli obiettivi colpiti: non mancando di indicarvi l’indirizzo web da cui poter trarre il vostro elenco totale più aggiornato momento per momento.

 

Cominceremo parlando della POLITICA ESTERA, dove quasi tutti temevano degli sfracelli dal dopo-Daghi.

Non è stato affatto così, anzi…

 

Il nostro PdC si è costruito in casa la sua personale rete di credibilità internazionale: dialogando vis-a-vis con tutti i leader mondiali, peraltro non facendosi mediare da alcun interprete le proprie opinioni; il 100% dei problemi sul tappeto.

Transitando, poi, per un giro del globo in quanto all’Italia spetta condurre pure la Presidenza del G7.

 

Quei leader stranieri, non noi, hanno così potuto arguire quanto false e date in faziosa malafede fossero le affermazioni di certa stampa e pure di certa sinistra che è disposta solo a gettare fango sull’Italia.

Pensiamo che la credibilità se la debbano ricostruire ora loro, per primi.

 

Anche in Europa: dove il rispetto delle scadenze del PNRR e degli impegni assunti stanno già fungendo da modello per altri.

 

Eppure l’Italia partiva da … “sottozero” con tutto il mondo occidentale (che è pur sempre casa nostra, ndr): precisamente da quando Giuseppe Conte-PD&Co. tentarono di edificare un modello del tutto alternativo, quello -cinese- pomposamente titolato “Vie della Seta”.

Progetto prontamente resettato dal governo Meloni.

 

Venendo alle questioni interne, poi, non si possono dimenticare quei tre aspetti che comunque sarebbero stati imprescindibili per chiunque.

 

1. Il primo è rappresentato dal colossale DEBITO PUBBLICO che è una pesante palla al piede per tutti coloro che risiedono a Palazzo Chigi. Nessuno ha la bacchetta magica per farlo sparire.

 

2. Il secondo è rappresentato dai VINCOLI che, conseguentemente, l’UE ci impone di rispettare, anche se qui non possiamo mancare di osservare quanto sia stata distratta la CE nel far passare quella iattura norma-capestro, targata Conte-PD&Co., meglio nota come “BONUS 110%”.

 

3. Il terzo è dato dalle purtroppo usuali CALAMITÀ NATURALI, ormai diventate un pedaggio da pagarsi da parte di chiunque governi: destra o sinistra che sia.

Colpi pesanti nell’anima e nel portafoglio.

 

Detto questo vi avevamo promesso di indicare il sito da cui ricavare un elenco puntuale delle realizzazioni (il nome, lo sappiamo non é di buon incoraggiamento): www.fiscoetasse.com

 

Da qui potrete trarre -sempre aggiornato- l’elenco puntuale della realizzazioni che sommariamente vi riassumiamo ora in due categorie operative : riforme e attività ordinarie.

 

Per quanto riguarda il primo aspetto, in estrema sintesi possiamo contare su molteplici campi che sono stati toccati.

 

Come, ad esempio: il contrasto alla povertà; il taglio Cuneo fiscale; la tassazione degli extraprofitti; il perfezionamento della giustizia; la riforma della professione guide turistiche; della concorrenza; il nuovo Codice della Strada; la riforma dello Spettacolo; la proposta al Parlamento di riforma sul premierato.

 

Invece, per quanto attiene il secondo aspetto non si possono non sottolineare: il cd. dl “aiuti-ter”; la rimodulazione (che lo ha eliminato) del superbonus110%; il ddl sulla cd “tregua fiscale”; il decreto milleproroghe; il bonus-benzina; il decreto sul lavoro domestico; il bonus-natalità; il reddito di inclusione; la copertura sui mutui per la casa dei giovani; il decreto sulla disabilità… etc.etc.

 

Non si possono non ricordare infine alcune importanti conquiste fatte con la CE e supportate dal pieno rispetto degli impegni PNRR.

 

Parliamo della riforma delle regole sul come misurare il deficit pubblico; oppure la recente riformulazione di norme prescrittive la politica agricola; per non parlare della diversa visione sui fenomeni migratori; o la pratica attuabilità di nuove forme di accoglienza dei migranti, fondate previa la firma di accordi con i Paesi di partenza (nuovo Piano Mattei, Paesi africani) o di transito (intesa con l’Albania).

 

Un anno e mezzo che si può dire Giorgia Meloni non abbia affatto sprecato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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