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I verdi liberali cristiani quest’anno si permettono di farvi gli auguri con una immagine un tantinello diversa da quella del classico Gesù Bambino disteso sulla mangiatoia: perché vorrebbero significarvi che la nascita di ogni “uomo” (anche di sesso femminile) è sempre un bellissimo evento da festeggiarsi sempre, anche indipendentemente dal Credo religioso che hanno (o meno) i suoi genitori.

 

L’immagine di copertina in particolare è dedicata a tutte le vittime della bruta violenza -per gran parte donne-, ché assume un senso ancor più greve ove essa venga praticata da chi ha già vissuto con la vittima degli attimi felici, della cui lealtà quest’ultima si fida e per questo volta le spalle all’assaltatore.

 

Gesù ci perdonerà per questa “variante”, ne siamo più che sicuri.

Le Chiese avranno -al solito- opinioni diverse, favorevoli e contrarie… ma noi comunque esercitiamo il nostro libero arbitrio. E tiriamo innanzi.

 

Tutto ciò premesso, di seguito vorremmo illustrarvi in maniera sintetica il lavoro che vi avevamo prospettato.

 

Ebbene, noi dovremmo partire da un quesito dirimente le tre religioni monoteiste, ossia quelle che riconoscono l’esistenza di UN solo Dio: la Cristiana (con le sue varianti terrene temporali, anche crociate estreme); l’Islamica (con tutte le sue varie articolazioni, perlopiù estreme) e l’Ebraica (del tutto autoreferenziale, perché… “noi soli siamo il popolo di Dio”).

 

Tre Religioni che hanno pure avuto nel Patriarca Abramo il messaggero intermediario comune con Dio.

 

Dio-Allah-Jahvé gli chiese quale atto supremo di fedeltà di sacrificare, quasi a pegno, suo figlio Isacco e lui -seppure con il cuore spezzato- stava per farlo quando la sua mano venne fermata da un angelo.

Per Dio la Fede di Abramo era sincera.

Questa storia accomuna i 3 monoteismi.

 

Che però si dividono su di una questione

davvero dirimente: Gesù è il Figlio di Dio?

 

Per noi Cattolici “SÌ” e datiamo la Sua nascita al 25 dicembre.

 

Anche secondo il Corano Gesù fu Profeta importante nato in circostanze del tutto eguali a quelle narrate dai Vangeli:

però Egli NON è il Figlio di Dio.

In quanto “non si addice a Dio avere dei figli”.

I Musulmani invece, Profeta per Profeta, festeggiano (ma non più di tanto) la nascita del LORO Profeta, Maometto: in date che cambiano sempre, posto che il Calendario astronomico è mutato nel corso dei secoli.

 

Neppure per gli Ebrei Gesù è il Figlio di Dio (lo crocifissero per aver affermato questo, quasi fosse un bestemmiatore bello e buono); essi festeggiano la Riconquista del Tempio di Gerusalemme: che durò più giorni (la cd “Festa delle Luci”).

 

“Io vado in Chiesa ogni domenica, a Natale poi è d’obbligo il non assentarsi”; “io quasi mai, forse quest’anno ci andrò giusto a Natale”.

 

“Io porto velo e chador”; “a me piace ballare e lo chador mi impiccia”.

 

“Io sono circonciso”; “io no, mio padre ha detto che quando sarò maggiorenne deciderò da solo”.

 

Tre modi diversi di vivere le religiosità: tre modi diversi di applicazione delle regole temporali nel mondo esterno.

 

I tre fondamentalismi sono ben altra cosa: impongono agli altri di vivere la religiosità in un certo modo, anche forzando.

 

Il fondamentalista islamico con forza fa conquiste territoriali e con la violenza e il terrore semina su terre bruciate la propria Fede.

 

Una volta c’erano le Crociate per il fondamentalista cristiano, ma il cattolico di oggi non impone più il suo Credo, non lotta per sopraffare l’altro e per fargli ingoiare a forza le Sue regole religiose.

 

L’ebreo se ne sta isolato, da solo. Gli eletti quelli sono ed è bene restino in pochi.

 

Ecco: mentre la separazione tra lo Stato e la Chiesa è stata una vera conquista per l’Italia e per il fondamentalista islamico non può proprio esistere, per l’ebreo invece lo Stato serve a preservare la propria identità: sempre sottoposta ad attacchi di varia natura.

 

Inoltre oggi l’impostazione cristiana fa della pace e della solidarietà comuni tra i popoli l’humus su cui poter coltivare la propria essenza nel tempo; quella islamica concilia i due aspetti in molti casi, in altri impone l’unicità e pure su questa ottiene più voti; invece quella ebrea è occidentale al 100% ma vive pure al centro della bocca del vulcano.

 

Imporre non fa mai proselitismi convinti: tutt’al più mette a tacere l’animo umano che è libero per natura.

 

Lasciamo che questa bella bambina viva dentro una Umanità più umile e matura e poi -da grande- decida lei e solo lei cosa fare della sua vita.

 

Buon Natale verde liberale a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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