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La cessazione del desiderio, per i buddisti, porta al Nirvana. Cioè al paradiso dei sensi.

 

Raggiungere questo stato di grazia per la politica italiana pare impossibile, posto che soprattutto in una epoca maggioritaria dovrebbe contare sopratutto il classico “voto in più”.

 

Bisogna essere realistici alfine: questo ha voluto il popolo italiano e questo -per la prima volta- il Presidente Meloni prova a fare.

 

Ma come, obietteranno in molti, noi con il sistema elettorale è dal 1994 che riempiamo le Aule parlamentari?

Obiezione irricevibile.

 

Perché dal 1994 eleggiamo i parlamentari con il sistema maggioritario ma da allora non c’è mai stata una maggioranza chiara: del tutto palese sia alla Camera che al Senato.

 

Papocchi e transfughi (per transfugo si s’intende colui che è eletto con i voti di una parte e poi salta dall’altra, ndr) hanno del tutto asfaltato le strade -dalla XII^ Legislatura in poi- attorno a Palazzo Madama ed abbiamo avuto maggioranze zoppe: al cui soccorso sono intervenuti dei governi cd. “tecnici”: Dini (1995-96), AmatoII (2000-01), Monti (2011-13), e Draghi (2021-22).

 

Quattro governi (dicesi quattro) che gli elettori non avevano proprio visto, anche se pienamente legittimati costituzionalmente.

 

Ora questo è il punto dirimente tra Meloni e Schlein: mentre la prima ha costruito una ipotesi che prevede che il PdC -in caso di dimissioni o di sfiducia- venga sempre scelto dalla rappresentanza parlamentare che alle elezioni aveva chiaramente optato per il campo da cui era uscito il premier, per la seconda no.

 

Cioè il Nirvana della sinistra sono i cd. “papocchi”, che possono sempre avere luogo soprattutto quando a prevalere tra la gente sia la destra moderata: basta che vi sia l’indicazione del Presidente della Repubblica e l’ok delle Camere.

Cioè viga il sistema attuale.

 

Tutto il resto è noia. Il punto è questo.

 

Le opposizioni -che nel caos hanno trovato e trovavano l’humus ideale per vivere- a squarciagola urlano al “tradimento” di questa proposta di riforma: però -a guardar bene- non c’è proprio alcun odore di tradimento dei Sacri Principi.

 

Semplicemente si rispetta il voto popolare.

Se il tradimento è questo…

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