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Prima ancora di nascere il centro (del centrosinistra, va precisato) si scinde.

 

Renzi e Calenda divorziano e si lanciano degli strali reciproci: della serie “si avvicinano le Europee”.

 

Quindi il terzo polo -di sinistra- è ucciso in culla; alimentando il giardino zoologico che rende ogni coalizione contro Giorgia Meloni un grande buco nero.

Uomini, idee e programmi non pervenuti.

 

Pensa che ti ripensa un astruso progetto di unità però riescono a trovarlo.

 

Marceranno compatti come una roccia attorno alla idea geniale che ha trovato la ex-Presidente della Camera Laura Boldrini. Detto fatto.

 

La scorsa settimana si sono esibiti tutti dietro un lungo tavolone della sala stampa alla Camera dei Deputati per illustrare… una grande iniziativa comune. Sapete qual’è?

 

Un Pdl per creare… “la giornata della memoria per le vittime del colonialismo”.

 

Quale?

Quello inglese, quello francese o quello spagnolo?

Nooo..

 

Quello italiano.

Per cui tutti noi dovremmo chiedere perdono per i peccati commessi dai nostri nonni e/o bisnonni….

 

Forse dimentica l’ex Presidente che colonizzazione fu anche un sinonimo di civiltà ed evoluzione per quei popoli…

 

No: rilevano solo i peccati che lì pure furono commessi, per cui tutti noi dovremmo contriti chiedere scusa. Oggi.

Sperando non ci facciano pagare i danni con gli interessi.

 

L’indifferenza con cui i giornali del giorno dopo non hanno proprio citato la vicenda ce la racconta lunga sull’elevato spessore morale e culturale della proposta.

 

Ma PD, M5S, VERDI (di sinistra) e #chipiúnehapiúnemetta, si sono ritrovati compatti a stringersi le mani e a dire “glielo abbiamo messo in quel posto a Giorgia”.

Contenti loro.

 

Quello sarà un giorno di ferie?

Almeno quelle..

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