PER IL MONDO DELLO SPETTACOLO C’È QUALCOSA IN ARRIVO

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L’indennità di Discontinuità sarà quella forma di riconoscimento economico per i periodi di discontinuità che sono tipici non solo degli artisti, ma anche per tutti coloro che attorno a quel mondo gravitano (es. ideatori e organizzatori di manifestazioni, di allestimento scenico, di tutte quelle attività che comunque vi gravitano attorno rendendo possibili gli spettacoli etc).

 

C’è un mondo nascosto che lavora per lo studio, l’ideazione, l’allestimento e la gestione, delle manifestazioni e per l’organizzazione degli eventi.

 

In sostanza, la provvidenza annunciata dal Ministro Sangiuliano si differenzia dalla classica indennità di disoccupazione perché -per averne diritto- non sarà più un presupposto necessario quello che il lavoratore sia licenziato.

È la riproposizione -sotto diversa forma- delle indennità di disoccupazione Naspi e Alas(poco concesse) : ma con l’aggiunta che non è più obbligatorio che il rapporto con il prestatore d’opera si interrompa.

 

Questa forma di provvidenza aveva già avuto un primo placet nel nuovo Codice dello Spettacolo previsto dalla legge n. 106 del 15 luglio 2022: con una copertura di soli 40 milioni.

 

Il governo Meloni ne propone l’ampliamento fino a 100: sempre che il Parlamento convenga con il Bilancio 2024.

 

In Francia la norma funziona già a pieno regime e contava, l’anno scorso, su oltre12.000 fruitori.

 

Sarà una vera manna dal cielo per tutti coloro che i propri contributi non li versano direttamente ma hanno gli stessi direttamente conglobati dal committente all’interno del compenso pattuito.

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