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Narriamole con chiarezza certe cose.

 

Le norme UE sulla riforma della accoglienza sono da modificare.

 

Perché -lo ha ricordato il PdR Mattarella- “sono regole preistoriche”.

 

Il Parlamento europeo ci prova pure, ma qui l’ ECR (co-presieduta da Giorgia Meloni)

e ID (compagine guidata dalla Lega) fanno ostruzionismo e impediscono ogni passo in avanti.

 

Informarsi per credere: i sovranisti impediscono l’avanzamento di un testo di gran lunga migliorativo rispetto a quello pur presentato dalla Commissione.

 

Perché esso, tra le varie cose, propone un sistema OBBLIGATORIO di ripartizione dei migranti: da far scattare nel caso di certe forti affluenze verso un Paese membro.

 

Così l’opposizione di due Gruppi sovranisti ha fermato ben 5 (cinque) provvedimenti migliorativi, imponendo l’ennesima votazione plenaria.

 

Il PdC Meloni, con il suo partito (ECR) ha impedito la ratifica del mandato negoziale.

 

Forza Italia, per dirla tutta la verità, si è distinta dai suoi due alleati ed è in linea con il testo proposto: come, del resto, tutto il PPE.

 

È stato solo a seguito di tale palese spaccatura che FdI e Lega hanno innestato la marcia indietro.

 

Perché “è un dovere morale dare protezione e la riforma del Patto UE è l’unica soluzione ”

 

Confidiamo abbiano per il MES la stessa sensibilità pragmatica.

 

Ma non sembra ancora.

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