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Le retromarce ormai sono tante.

 

– Cambio di direzione sull’uso del POS per gli esercenti. Si torna allo schema-Draghi.

– Inversione di marcia sulla rottamazione delle Cartelle Esattoriali fino a 1000€ (sarebbero escluse le multe comunali).

-Indietro tutta sulla depenalizzazione dei reati fiscali.

-Testacoda sul MES….e via discorrendo.

 

Le chiamano sindromi da “figli di un Dio minore” quelle che rigonfiano le vele di Fratelli d’Italia.

 

Adattabili ai vincoli della odiata Europa (ma con il naso rigorosamente turato, ndr): purché la bandiera della destra garrisca dal primo piano di Palazzo Chigi tutto è commestibile.

 

Il Capo di Buona Speranza delle elezioni regionali del Lazio e Lombardia è alle viste: è l’Italia che va. Eppure…

 

Vediamo come gestiranno le nomine nelle Aziende partecipate dallo Stato.

 

Perché le svolte senza riflessioni e riparametrazioni della propria identità originale durano poco.

Abbiamo visto cosa è accaduto al M5S.

 

Neppure Atreju pare più sufficiente alle “giovani marmotte” ora al governo.

 

Ci vorrebbe qualcosa di più sostanzioso e serio di una simil-sagra paesana, del tipo di quella che hanno fatto per il decennale della nascita a Roma, in Piazza del Popolo.

 

Fiuggi è ancora sullo sfondo: perché un salto nel mondo reale non guasta, mai.

 

Sennò Fratelli d’Italia ha solo vinto la Lotteria Italia edizione 2022.

Come l’aveva pur vinta, quattro anni prima, il M5S.

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